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MongoDB: alert ACN e guida pratica alla mitigazione della vulnerabilita
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- Alessandro Iannacone
Il 28 gennaio 2026 ACN/CSIRT-ITA ha pubblicato un avviso su una vulnerabilita in MongoDB (CVE-2025-14911), con impatto potenziale fino a esecuzione di codice in scenari specifici legati a GridFS e strumenti client.
La lezione pratica e sempre la stessa: ridurre la superficie di attacco subito, poi applicare la correzione in modo controllato.
Versioni coinvolte
Nei bollettini tecnici MongoDB, la vulnerabilita risulta presente:
- prima di
8.0.1 - da
8.1.0a prima di8.1.2 - da
8.2.0a prima di8.2.1
Se sei in uno di questi intervalli, considera il sistema vulnerabile fino a prova contraria.
Mitigazione immediata (prime ore)
- Verifica subito la versione:
mongod --version
- Riduci esposizione rete:
- nessun nodo MongoDB esposto su Internet
- accesso consentito solo da subnet applicative/jump host
- porta
27017filtrata con regole allowlist strette
- Contieni il rischio operativo su GridFS:
- blocca temporaneamente upload/scritture non necessarie su bucket GridFS
- limita i ruoli con privilegi di scrittura alle sole identita indispensabili
- evita uso di client/shell non aggiornati da host non fidati
- Aumenta il monitoraggio:
- alert su picchi anomali di operazioni su
fs.filesefs.chunks - review dei log auth/accesso e delle query fuori baseline
Mitigazione definitiva (fix strutturale)
La mitigazione vera e l aggiornamento a release corrette:
8.0.1o superiore nel ramo 8.08.1.2o superiore nel ramo 8.18.2.1o superiore nel ramo 8.2
Sequenza consigliata:
- snapshot/backup coerente prima del change
- patch in staging con test applicativi
- rollout progressivo in produzione
- validazione post-update (query critiche, replica set, backup restore test)
Checklist hardening da mantenere
- autenticazione sempre attiva
- RBAC minimo necessario (no ruoli overly permissive)
- TLS per traffico client e intra-cluster
- rete segmentata (DB non raggiungibile da zone utente)
- vulnerability scan ricorrente con alert automatico su versioni fuori compliance
Se il processo di patch non e ancora automatizzato, questa e l occasione per introdurre un controllo periodico che segnali in anticipo i nodi rimasti indietro.
Conclusione
L alert ACN su MongoDB non va gestito solo come "aggiornamento da fare": va trattato come miglioramento strutturale della postura di sicurezza.
Patchare e necessario, ma insieme a:
- isolamento della rete database
- riduzione dei privilegi
- controlli automatici continui su esposizione e versioni